Libri femministi che tutt* dovremmo leggere (Parte II)

Libri femministi che tutt* dovremmo leggere (Parte II)

Stufe di romanzi di formazione che, per quanto siano gratificanti da leggere, hanno sempre come protagonista un uomo? È ora di leggere La Vita delle ragazze e delle donne (Lives of girls and women) di Alice Munro. L’autrice canadese è stata premiata con il Nobel per la letteratura nel 2013 ed è considerata una delle più brillanti scrittrici di racconti di tutto il panorama letterario contemporaneo. Il suo primo e unico romanzo parla di Del Jordan, una bambina di 9 anni estremamente acuta e brillante che si scontra con il ritardo culturale dell’Ontario degli anni ’40. Attraverso la sua protagonista, Munro racconta le contraddizioni dell’adolescenza, la scoperta dell’amore e dell’indipendenza. Più che un romanzo, una vera e propria guida alle insidie del percorso per diventare donna attraverso un’analisi profonda e priva di pregiudizi.

Se le persone che vi circondano reagiscono alle vostre crisi di nervi con uno stupito Bastava chiedere!, la raccolta di vignette della fumettista francese Emma dall’omonimo titolo fa al caso vostro (Un autre regard. Truc en vrai pour voir les choses autrement). Aldilà della copertina rosa confetto, è un libro che gli stereotipi li abbatte in modo leggero ed efficace. Le 186 pagine scorrono in poche ore e, alla fine, potrete dire di aver capito cosa si intende per carico mentale. Questo concetto identifica tutti i pensieri che frullano costantemente nella testa delle donne: lavatrice da fare, cena da preparare, figli da andare a prendere, spesa, e si potrebbe andare avanti per ore. Emma spiega che si tratta di un lavoro invisibile che ricade interamente sulle donne: «Secondo l’Insee (l’istituto di statistica francese) le donne ancora oggi dedicano alle faccende domestiche più del doppio del tempo rispetto agli uomini». Da leggere, rileggere e regalare (anche agli uomini).

Un punto sul movimento #MeToo non fa mai male, partire da dove tutto è iniziato può aiutare a chiarire le idee: Predatori (Catch and kill) di Ronan Farrow racchiude tutto ciò che serve. Il giornalista americano ripercorre l’indagine che ha portato all’arresto, e poi alla condanna, del produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. Stupri, minacce e violenze psicologiche raccontate dalla voce delle attrici vittime dell’attività predatoria del cineasta. Un testo illuminate per comprendere le complesse dinamiche che si celano dietro alle violenze maschili sul luogo di lavoro. Mille sfumature sulle quali riflettere e un’unica certezza: la vittima non è mai colpevole.

Chiara Barison

(Parte I – 8 marzo: libri femministi che tutt* dovremmo leggere)

2 risposte a “Libri femministi che tutt* dovremmo leggere (Parte II)”

  1. un peculiare movimento femminista è attivo nel sud est asiatico e in Cina dove le donne si uniscono attorno a sigle come 4B in korea o 6B4T in Cina e non si oppongono agli uomini, non cercano lo scontro, evitano di avere rapporti, evitano qualsiasi contatto, sono convinte che sole possono fare meglio e di più. vediamo se prenderà piede anche in europa e in italia.
    https://newslettismo.com/2021/04/27/4b-e-il-movimento-che-vuole-persuadere-le-donne-a-dire-no-a-uomini-sesso-matrimonio-e-bambini/

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